Martedì 10 marzo, alle 20.30, in via Montesanto 28, si proietta e si discute il film Hyènes di Djibril Diop Mambéty _SEN 1992_ per la rassegna I giochi dei grandi.
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Sinossi.
Colobane è una piccola cittadina addormentata nel caldo polveroso del Sahel, ed è il fantasma di una città il cui fascino è stato infranto dalla povertà. I griot annunciano alla popolazione una notizia incredibile: Linguère Ramatou, ora multimiliardaria, sta per tornare a Colobane dopo trent’anni di assenza. La povertà è finita. Draman Drameh, che è stato l’amante della giovane Linguère, si precipita ad accoglierla. Ispirato a La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt, Iene è il secondo lungometraggio del senegalese Djibril Diop Mambéty, diretto nel 1992 a venti anni dall’esordio. Uno sguardo sull’Africa (mai davvero) post-coloniale che è anche riflessione sui rapporti con l’Europa e sulla colpa individuale e collettiva.
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“Mi interessano gli emarginati perché sono convinto che essi siano più importanti per l’evoluzione di una comunità rispetto ai conformisti. Gli emarginati mettono la comunità in contatto con un mondo più ampio. […] Il film illustra un dramma umano. Il mio compito è identificare il nemico dell’umanità: il denaro, il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale. Penso che il mio scopo sia chiaro. Hyènes racconta al mondo una storia umana, ma con questo film volevo anche rendere omaggio alla bellezza dell’Africa.” (D. Diop Mambéty)
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